La #10yearschallenge che dovrebbe interessare davvero è quella del clima

La calotta Artica in 10 anni

Per giorni si è diffusa sui social media una challenge abbastanza curiosa che consisteva nel pubblicare una foto di se stessi rispetto a 10 anni fa.

Molte star della tv e del cinema hanno aderito a questa sfida e quindi molti l’hanno imitata spesso divertendosi anche nel vedersi con un taglio di capelli diverso o dei vestiti non alla moda.

Tutto questo è stato carino a tratti divertente ma in teoria l’unica challenge che dovrebbe interessarci, è quella del cambiamento climatico.

Sì perché negli ultimi decenni, a causa del nostro inquinamento si sono registrati degli effetti devastanti sul nostro pianeta e purtroppo non accennano a diminuire.

Non è il solito allarmismo o ipocrisia, ma un articolo di sensibilizzazione che si limita a farvi rendere conto, attraverso dati oggettivi, di quanto l’inquinamento ha inciso sul cambiamento climatico.

Basta osservare queste immagini.

Il ghiacciaio Muir in Alaska si è ridotto drasticamente negli ultimi decenni e il 50 % della barriera corallina è ormai morta.

Lo scioglimento dei ghiacciai, non è un processo che dipende completamente dall’uomo, ma da lui è stato avviato. Secondo quanto sostiene Focus.it, la nostra “colpa” è aumentata dal 25% del 1851 al 70% nel 2014.

Ghiacciai che si sciolgono = Acqua che sale = Cambiamento climatico.

Nel 2018 mi dispiace dirlo, la situazione è peggiorata.

Secondo quanto emerso dallo studio scientifico “Mass balance of the Antarctic Ice Sheet from 1992 to 2017” pubblicato sulla rivista Nature, in 25 anni abbiamo perso 3 mila miliardi di tonnellate di ghiaccio a causa del cambiamento climatico. Non proprio un dato da sottovalutare ma ahimè compiamo l’errore di dimenticarlo solo perché l’Antartide è lontano da casa. Non ci riguarda.

In realtà l’Antartide è dietro casa perché il ghiaccio che si scioglie e si riversa negli oceani, in sintesi, raffredda le correnti calde che influiscono sul clima di tutto il pianeta.

L’aumento della temperatura in atmosfera oggi calcolato si aggira attorno allo 0,8 °C rispetto al 1880.

Che cosa vuol dire?

Che l’Europa e nel nostro caso l’Italia, si raffredderanno sempre di più toccando picchi glaciali sempre più bassi. Oltre al mare che inonderà gran parte delle coste.

Significa che se nei prossimi anni salirà sino a 1 °C , potremo raggiungere un punto di non ritorno.

E quando c’è in gioco la salute del nostro pianeta, in confronto insomma alla foto del cambiamento di Jason Momoa, bravissimo attore, o della tua amica per dire, tutto questo perde di valore.

Dovrebbe farci riflettere che tra i popular #10yearschallenge su Instagram, non c’è un orso polare denutrito o la calotta Artica ormai sciolta ma una ragazza che balla il twerking in auto.

Effetti del cambiamento climatico sugli orsi polari.

Cosa posso fare? Informati

Beforetheflood I Ilsole24ore I Nature

A. G.


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