Adventure LifeStyle

Può capitare a ognuno di noi un momento di ripensamento su ciò che stiamo facendo, di sentirsi annoiati e quindi non sapere cosa fare per passare il tempo.
Alcuni risolvono questo problema comprando cose, alcuni mangiando, altri ancora facendo qualcosa contro voglia, giusto così per riempire quello spazio di tempo che va tra i pasti o tra una giornata e l’altra.

In realtà la noia non è un qualcosa a cui fuggire, ma un campanello, un’occasione per  riflettere.

La noia è molto utile, e se la si sente vuol dire che si sta sprecando tempo, la cosa più preziosa che possediamo.

Si, perchè in questa società ultra comfortevole dove non ci manca nulla spesso dimentichiamo il significato delle cose, spesso dimentichiamo cosa vogliamo davvero, sommersi da migliaia di input di perfezione o di consumismo, con il risultato del vivere una vita che non ci appartiene, casomai simile a qualche modello che ci piace.

Bene, quando lo si capisce è il momento giusto, non per abbattersi ma al contrario per agire.

Come? Cambiando semplicemente ciò che ci annoia con ciò che ci rende felici, capendo soprattutto che non è meglio, non fare qualcosa se non ti va di farla, ma piuttosto fare altro.

L’avventura in questo caso può venirci in aiuto, un cambiamento di posizione, di abitudine, un’escursione di una giornata o anche un viaggio corto o lungo che sia, l’importante è farlo senza stress e senza progammi. Ma farlo e basta perchè lo si vuole, questo è quello che conta.

Sembrerà una cazzata o un’assurdità ma sarete d’accordo con me che una situazione non conosciuta può far paura soprattutto a chi teme quello che non conosce, ma fa bene al nostro animo. Una situazione sconosciuta infatti comporta riadattarsi e a volte anche un cambiamento, il che è positivo se il vostro standard era una giornata uguale a un’altra tra lavoro casa e, solo per alcuni, chiesa.

Non fa niente se nel luogo dove volete andare ad esempio, non conoscete la lingua, fidatevi che riuscirete a farvi capire lo stesso, soprattutto quando quello che serve è facile da ottenere, che può essere il biglietto di un treno per spostarsi o una camera per la notte.

Spesso quando si vive nella stessa città per molto tempo, si dimenticano i veri problemi o ci si identifica in quello che si fa scordandosi di sé e degli altri. I problemi piccoli diventano quindi enormi e ci si abbatte più facilmente.

L’avventura, che sia un viaggio in solitaria o in compagnia, anche con persone che non si conoscono, che sia una passeggiata in una città non vista oppure affrontare una situazione extra ordinaria, tutto questo mette in dubbio l’animo umano rivelando finalmente la  nostra capacità di adattarsi a nuove situazioni e a volte se si tengono gli occhi bene aperti, può insegnare molto su noi stessi.

Bisogna essere pronti a mettersi in gioco però e capire che può capitare di tutto, anche qualcosa che non ci piace ma accettarlo lo stesso come crescita, per maturare e poi andare avanti, sempre.

 

Il miglior modo per vivere la nostra vita, è viverla come vogliamo noi, non come ci dicono gli altri. Questo solo a volte può voler dire essere un ribelle ma in sostanza vuol dire scoprirsi, levarsi la maschera, essere se stessi. E poco importa se perdiamo qualche amicizia o non siamo conformi a quello che fanno i più prossimi a noi, e pure se sei l’unico al mondo a fare quella cosa, non fa niente l’importante che tu lo faccia perchè ti piace e ti fa stare bene e allora vedrai che anche se sarai l’unico in realtà non ti sentirai mai solo.

Pirandello, il premio nobel per la letteratura, disse una volta che

a stare da soli non ci sente mai soli in fondo, la vera solitudine la si sente stando con persone con cui non si condivide nulla.

 

 

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A. G.

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